CLAUDIA ALLODI
CLAUDIA ALLODI - ATTRICE








©2022 by Claudia Allodi - attrice. Creato con Flazio.com
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La Meccanica dell'Amore
Torna uno degli spettacoli più amati dal pubblico di Alessandro Riccio, La meccanica dell’amore. Nato nel 2013, si ripresenta a noi con rinnovata attualità, esplorando in modo delicato e divertente lo scontro fra uomo e tecnologia.
Orlando è un anziano signore schivo, abituato a vivere in modo disordinato che è costretto a prendere in casa, pena il trasferimento in un ospizio, una donna robot per aiutarlo nelle faccende casalinghe. Si trova così ad affrontare una serie di problematiche, prima di tutto tecnologiche, con quella che risulta essere una colf tutt’altro che ordinaria.
Due mondi lontanissimi si incontrano: la testardaggine dell’anzianità con la mancanza di elasticità della macchina. Si alternano perciò situazioni paradossali e comiche a momenti di poesia colorata di solitudine.
Con Alessandro Riccio e Claudia Allodi
Testo e regia Alessandro Riccio
Luci Lorenzo Girolami
Costumi Daniela Ortolani
Responsabile di produzione Amina Contin

Le Fatiche di Ercole
Da sempre le imprese eroiche entusiasmano i cuori di tutti i mortali. Sono un esempio irraggiungibile, che affascina e spinge all'emulazione, pur sapendo che sono sfide irrealizzabili.
E le leggendarie fatiche di Ercole sono quanto di più avventuroso un essere vivente possa compiere. Ma è davvero così?
Se dovessimo paragonare le immani fatiche che tutti noi compiamo giornalmente (restare calmi in coda nel traffico, resistere alla porzione di tiramisù al mascarpone, alzarsi dal letto la mattina prima delle nove, etc.) a quelle descritte nei libri antichi vinte da Ercole, siamo sicuri che quest'ultime risulterebbero così invalicabili?
Chi è quindi, il vero Eroe?
scritto e diretto da Alessandro Riccio
luci Lorenzo Girolami
Coordinamento Amina Contin
produzione Tedavi'98

Rewind the passion
"Rewind the Passion: A Tribute to Jesus Christ Superstar" è un concerto performativo che presenta una selezione dei brani più noti del celebre rock musical sulla vita di Gesù, reinterpretati dal vivo dai Seasons of Love ensemble, un coro di giovani artisti under 30.
I Seasons of Love ensemble: Nel cuore dell’Isolotto a Firenze nasce il Seasons of Love Ensemble, un gruppo vocale formato da giovani artisti appassionati di musical. L’ensemble propone un repertorio che spazia dai grandi classici a brani contemporanei, reinterpretati con cura e originalità.
Con uno stile raffinato e un forte legame con la propria comunità, il gruppo trasforma ogni performance in un’esperienza emotiva e coinvolgente. Il canto diventa strumento di connessione, crescita e condivisione, dando nuova vita alle melodie che hanno segnato intere generazioni.

La Meccanica della Gelosia
Gli anni passano e la tecnologia avanza: gli esseri umani invecchiano e gli elettrodomestici diventano obsoleti.
Durante la solita routine di pulizie la cameriera meccanica Amapola, ormai a servizio del vecchio Orlando da alcuni anni, si guasta e nell’attesa di ricevere il pezzo di ricambio la ditta propone un nuovissimo ultratecnologico cameriere meccanico per sostituire, in prova gratuita, fin quando il pezzo non sarà recapitato.
Il vecchio Orlando si trova quindi in casa il nuovissimo ritrovato della tecnologia con intelligenza artificiale compresa che sa anticipare e gestire ogni difficoltà anche meglio di Orlando stesso
Questa estranea presenza scatenerà una serie di gelosie, sgarbi, dispetti, tentativi di sostituzione concorrenziale tra i due robot meccanici cercando di mettersi l’un l’altro in difficoltà proprio come in una vera relazione di amore.
Scritto e diretto da Alessandro Riccio
con Alessandro Riccio, Claudia Allodi e Vieri Raddi
Scenografia Marta Foschi
Luci Lorenzo Girolami
Aiuto regia Amina Contin

Le donne che amano muoiono
Quando le luci si abbassano e il silenzio riempie la sala, tre donne salgono sul palco. Le loro voci non chiedono compassione — chiedono ascolto.
Parla Eva, con dolcezza incerta, scambiando l’ossessione per amore. Poi arriva Maddalena, che conosce le regole della sua gabbia ma non sa ancora
immaginare una via d’uscita. E infine Frida, quella che osa gridare, che dà un nome alla violenza che le altre ancora sussurrano.
Le loro storie si intrecciano — un canto di paura, risveglio e ribellione. I monologhi diventano poesie, i gesti danza, le parole ferite che non si rimarginano. Ogni movimento, ogni respiro, porta l’eco di una verità troppo spesso taciuta.
“Le donne che amano muoiono” non è uno spettacolo che consola — è uno spettacolo che scuote. Scritto e diretto da Claudia Allodi, unisce teatro, poesia, canto e danza per mostrare i molti volti della violenza di genere. È un atto di resistenza
travestito da arte, una voce collettiva contro il silenzio. Ci ricorda che ciò che chiamiamo “normale” è spesso la prima forma di violenza — e che il cambiamento inizia nel momento in cui decidiamo di nominarla.
di e con Claudia Allodi
con la partecipazione di Vieri Raddi (voce registrata)
arrangiamento musicale Tommaso Nannucci
coreografie Maria Gambioli
produzione Zona Crepuscolare
Quando le luci si abbassano e il silenzio riempie la sala, tre donne salgono sul palco. Le loro voci non chiedono compassione — chiedono ascolto.
Parla Eva, con dolcezza incerta, scambiando l’ossessione per amore. Poi arriva Maddalena, che conosce le regole della sua gabbia ma non sa ancora
immaginare una via d’uscita. E infine Frida, quella che osa gridare, che dà un nome alla violenza che le altre ancora sussurrano.
Le loro storie si intrecciano — un canto di paura, risveglio e ribellione. I monologhi diventano poesie, i gesti danza, le parole ferite che non si rimarginano. Ogni movimento, ogni respiro, porta l’eco di una verità troppo spesso taciuta.
“Le donne che amano muoiono” non è uno spettacolo che consola — è uno spettacolo che scuote. Scritto e diretto da Claudia Allodi, unisce teatro, poesia, canto e danza per mostrare i molti volti della violenza di genere. È un atto di resistenza
travestito da arte, una voce collettiva contro il silenzio. Ci ricorda che ciò che chiamiamo “normale” è spesso la prima forma di violenza — e che il cambiamento inizia nel momento in cui decidiamo di nominarla.
di e con Claudia Allodi
con la partecipazione di Vieri Raddi (voce registrata)
arrangiamento musicale Tommaso Nannucci
coreografie Maria Gambioli
produzione Zona Crepuscolare










